Conversazioni con Goethe negli ultimi anni della sua vita
Conversazioni con Goethe negli ultimi anni della sua vita
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2008
- ISBN
- 9788806168667
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Eckermann, Johann Peter
- Pagine
- 748
- Editori
- Einaudi
- Formato
- 22 cm
- Soggetto
- Descrizione
- hardcover
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Collana "I Millenni", prima edizione - Volume rilegato in tela editoriale con sovraccoperta, custodia rigida figurata, xl-708 pagine con tavole a colori intercalate, anche ripiegate. A cura di Enrico Ganni; traduzione di Ada Vigliani; prefazione di Hans-Ulrich Treichel; nota alle illustrazioni di Luca Bianco. Sporadici e minuscoli segnetti a matita sul numero di alcune pagine e in margine al testo, assai tenue ingiallimento a margine della sovraccoperta, peraltro copia in condizioni davvero ottime -- Eckermann, sebbene avesse solo trent'uno anni quando incontrò il poeta settantaquatrenne, si dedicò totalmente a lui e gli stette vicino durante gli ultimi nove anni di vita. Nelle pagine di queste conversazioni sfilano i personaggi più illustri dell'epoca, ma anche chi ebbe un ruolo importante nella vita intima e famigliare del grande scrittore tedesco: Napoleone e Schiller, Byron e Voltaire, un amore di gioventù e la presenza della famiglia negli ultimi anni di vita; ma anche Carlyle, Delacroix, Hegel, Molière, Mozart, Manzoni. E poi, i suoi pensieri sull'arte, l'architettura, l'astronomia, la Bibbia, la letteratura cinese, i sogni, l'etica, la libertà, l'immaginazione, l'immortalità, l'amore, la natura, e molto altro ancora: ogni cosa trova spazio in questo volume. Così definito dallo stesso Eckermann: "Non solo penso che le conversazioni contengano molte delucidazioni e inestimabili insegnamenti per la vita, l'arte e la scienza, ma ritengo anche che questi schizzi dal vero contribuiranno a completare soprattutto l'immagine che ci siamo fatti di Goethe leggendo le sue opere così multiformi".