Contro la prescienza divina
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2025
- ISBN
- 9788893633673
- Autore
- Gianni Rigamonti
- Pagine
- 115
- Collana
- Storia della filosofia antica
- Editori
- Diogene Multimedia
- Soggetto
- Tradizioni filosofiche e scuole di pensiero, Religione: generale
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Il volume tratta un tema teologico esaminato da un professore di logica con gli strumenti della sua disciplina. Ecco in sintesi le tesi finali del volume: ". 11) Si è formata storicamente una sorta di genealogia intellettuale di origine in parte giudaica in parte greca per cui il "Padre Nostro" del Cristianesimo delle origini è diventato (1) puro spirito, (2) oggetto di adorazione, (3) creatore del cielo e della terra, (4) immutabile, (5) onnisciente, (6) dispensatore di premi e pene eterni. 12) In particolare, storicamente l'onniscienza è stata interpretata, si può dire sempre, come conoscenza esauriente di tutti gli eventi futuri. 13) Ma se il verificarsi di un evento è in sé indeterminato, supporre che sia conosciuto, anche da Dio, è contraddittorio. 14) D'altronde la scoperta dell'indecidibile in matematica è scoperta di casi di indeterminatezza di principio insuperabili. 15) Ammettere i futuri contingenti è ammettere possibilità future in sé indeterminate. Allo stato attuale delle nostre conoscenze, questa ipotesi non sembra essere contraddittoria. 16) Mentre se una cosa è in sé indeterminata, è contraddittoria proprio l'ipotesi che sia conosciuta. 17) Non si vedono ragioni per le quali questo non debba valere anche per la "conoscenza" divina dei futuri contingenti".