Contributo alla critica di me stesso
Contributo alla critica di me stesso
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1918
- Luogo di stampa
- Napoli,
- Autore
- Croce, Benedetto
- Pagine
- pp. [10] 89 [3].
- Editori
- s.e. [ma: Ricciardi],
- Formato
- in 16°,
- Descrizione
- brossura conservativa d’attesa in carta bianca a bordi ribattuti, professionalmente eseguita, con applicata al piatto anteriore l’originale etichetta a stampa con autore e titolo entro cornice tipografica (la brossura originale è in carta marrone a sottile vergellatura verticale, con l’etichetta ugualmente applicata),
Descrizione
LIBROEdizione originale privata in 100 esemplari numerati.Esemplare numero 52 di 100 (prima e ultima carta fiorite, per il resto interno complessivamente pulito, con sporadiche gore che non intaccano il testo) conservato in astuccio marrone con titoli applicati al dorso. Dedica autografa di Benedetto Croce all’antiporta al giornalista e saggista Olindo Malagodi.Stampato nel 1918 in soli cento esemplari numerati in un’edizione privata riservata agli amici (priva di indicazioni, ma impressa dall’amico editore Riccardo Ricciardi), questo elegante e raro volumetto realizzato con carta a mano è ben più di una semplice autobiografia. Non è, infatti, un luogo di ricordi o di memorie, ma sede di un’analisi critica svolta da Croce – in quel momento quasi cinquantenne - sul proprio stesso pensiero, così da mostrarne origine e sviluppo, nonché il contributo che esso ha offerto al pensiero comune. Dallo stile pulito e raffinato, il «Contributo ala critica di me stesso» venne terminato dal filosofo napoletano, come testimonia la data in calce al testo, nell’aprile del 1915, mentre si profilava l’entrata italiana in guerra. Ed è su questa ormai più che reale possibilità che la riflessione di Croce si chiude, nel capitolo finale intitolato «Sguardo intorno e innanzi a me»: «Ma io scrivo queste pagine mentre rugge intorno la guerra, che assai probabilmente investirà anche l’Italia; e questa guerra grandiosa, e ancora oscura nei suoi andamenti […] non si può prevedere quali travagli sarà per darci […]. L’animo rimane sospeso; e l’immagine di sé medesimo, proiettata nel futuro, balena sconvolta come quella riflessa nello specchio d’acqua in tempesta».
Edizione: edizione originale privata in 100 esemplari numerati.