Constitutio Criminalis Theresiana, oder der Römisch-Kaiserl. zu Hungarn und Böheim etc. etc. Königl. Apost. Majestät Mariä Theresiä Erzherzogin zu Oesterreich, etc. etc. peinliche Gerichtsordnung.
Constitutio Criminalis Theresiana, oder der Römisch-Kaiserl. zu Hungarn und Böheim etc. etc. Königl. Apost. Majestät Mariä Theresiä Erzherzogin zu Oesterreich, etc. etc. peinliche Gerichtsordnung.
Metodi di Pagamento
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1769
- Autore
- (Maria Teresa D'Austria).
- Editori
- Vienna, Johann Thomas Edlen von Trattnern, 1769.
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-folio (347x215 mm); 8 cc., 282 pp., LVI pp. (le pp. XV-XLVIII sono tavole incise). Legatura coeva in tutta pelle bazzana, fregi in oro al dorso, tassello con titoli in oro, tagli rossi (consolidamenti alle cuffie e alle cerniere, tracce d'uso al dorso). Esemplare con uniforme leggera brunitura dovuta alla qualità della carta. Al contropiatto frontale ex libris nobiliare ottocentesco con stemma coronato e altro ex libris: “D.ris Gefer Wondrich”. Al titolo firma di possesso novecentesca. Prima edizione del codice penale austriaco promulgato da Maria Teresa d'Austria nel 1768 e stampato l'anno seguente in ceco ed in tedesco. Questo codice venne giudicato da subito retrogrado nell'Europa illuminista che aveva da poco accolto il capolavoro di Beccaria "Dei delitti e delle pene" uscito nel 1764, e la sua diffusione venne limitata dall'intervento del cancelliere Kaunitz. Di grande effetto è l’apparato iconografico, eccezionale e terribile documento sul sistema penale austriaco che contemplava sia la pena di morte che diverse tipologie di tortura, e costituisce un elemento di conoscenza insostituibile del funzionamento della giustizia penale in quasi tutti i paesi fino all'epoca delle riforme. Trenta grandi illustrazioni finemente incise, raffigurano e descrivono con crudo realismo scientifico le terribili macchine di tortura ed il loro funzionamento come la "scala di stiramento" che portava alla lussazione delle spalle, lo “schiacciapollici”, la “tortura della corda”. Lipperheide 2012. Hiler, p. 55.