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Conoscenza, competizione e libertà

Libri antichi e moderni
Friedrich A. Von Hayek, D. Antiseri, Lorenzo Infantino
Rubbettino, 2017
13,30 € 14,00 €
(Soveria Mannelli, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2017
  • ISBN
  • 9788849851779
  • Autore
  • Friedrich A. Von Hayek
  • Pagine
  • 150
  • Collana
  • Biblioteca austriaca (11)
  • Editori
  • Rubbettino
  • Formato
  • 135×213×14
  • Curatore
  • D. Antiseri, Lorenzo Infantino
  • Soggetto
  • Filosofia contemporanea, Economia politica, Gnoseologia, Filosofia occidentale: dal 1800 in poi, Filosofia: epistemologia e teoria della conoscenza, Economia politica
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Questo volume riunisce i più importanti saggi che Friedrich A. von Hayek ha dedicato al legame che unisce la competizione e la conoscenza. La raccolta si apre con "Economics and knowledge", che è un punto di riferimento obbligato dell’itinerario hayekiano, l’«evento decisivo» (come lo stesso Hayek ha dichiarato) della sua carriera intellettuale. Il saggio è la più conseguente critica dell’impostazione economica tradizionale. Questa, basata sulla statica concezione dell’equilibrio economico generale, assegna agli attori una condizione di onniscienza o comunque attribuisce loro un’impossibile conoscenza dei dati rilevanti. Ma le cose non stanno così. I singoli attori sanno poco. C’è all’interno della società una divisione della conoscenza. Ed è questo il tema che Hayek approfondisce in "The use of knowledge in society", che è tuttora uno dei saggi più citati nelle riviste internazionali. Qui l’autore mostra in quale modo la cooperazione resa possibile dal mercato costituisca uno strumento di mobilitazione della conoscenza che nessun individuo possiede nella sua totalità, perché è dispersa all’interno del sistema sociale e non può essere centralizzata da alcuna autorità. Ne discende, come Hayek spiega in "The meaning of competition" e in "Competition as a discovery procedure", che la concorrenza non è altro che un procedimento di esplorazione dell’ignoto e di correzione degli errori. Se gli attori sapessero ciò che spesso la teoria attribuisce loro, il processo concorrenziale sarebbe inutile e dannoso.

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