Concupiscenza Libraria
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Dettagli
- Autore
- Manganelli Giorgio
- Editori
- Adelphi, 2020 Biblioteca Adelphi 708
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo. br., pp. 454, ill., cm 12x24. (Biblioteca Adelphi. 708). Lettore accanito e onnivoro, Manganelli comincia assai presto a scrivere di libri, nel 1946, e nel giro di qualche anno la recensione si trasforma nelle sue mani in un vero e proprio genere letterario che esige uno scrittore, capace non tanto di giudizio - compito ´da professore o da irto pedagogoª - quanto di un ´gesto critico, esatto, lucido, veloce e non precipitoso, felicemente prensileª. I presupposti di tale nuovo genere li ritroveremo tutti in questa raccolta, dove Manganelli rivela una capacit‡ di aprire i suoi pezzi con un 'presentimento di racconto' (´Se sono in preda ad un rissoso malumore, tre pagine di Singer mi "stigrano", come si dice in certi dialetti emilianiª); di cogliere le peculiarit‡ di un autore come si infilza una farfalla in una bacheca (L'IguanaË un libro che ´sembra non avere autore, ma solo essere un perfetto "apporto", come dicono gli spiritistiª); di dare sfogo a una ´concupiscenza librariaª che lo trascina da Omero a Chaucer, all'amato Seicento, a Vincenzo Monti, Keats, Ivy Compton-Burnett sino a Oliver Sacks e Anna Maria Ortese; di brandire irresistibilmente ironia e sarcasmo (´Stretto nella teca dei suoi calzoni accanitamente abbottonati, il ritroso Cassola ha della letteratura un'idea che fa apparire "La famiglia cristiana" l'organo dell'Ente per lo Scambio delle Mogliª); di officiare fastose cerimonie stilistiche e verbali; ma soprattutto di farci intravedere, dietro lo ´spazio di indifferenza emotivaª che pone fra sÈ e ciÚ che scrive, quella passione della letteratura che ´produce matrimoni, fughe a due, notti insonni, poesie, serenate, omicidi, ma in nessun caso cose ragionevoli e sensateª.