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Commemorazione di Antonio Caccianiga,

Libri antichi e moderni
Castelnuovo Enrico
Stab. Tip. Ditta Luigi Zoppelli,, 1909
45,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1909
  • Luogo di stampa
  • Treviso,
  • Autore
  • Castelnuovo Enrico
  • Editori
  • Stab. Tip. Ditta Luigi Zoppelli,
  • Soggetto
  • PRIME EDIZIONI MASERADA SUL PIAVE TREVISO AUTOGRAFI AUTOGRAFO

Descrizione

In 4°; 19, (1) pp. Brossura editoriale. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Dedica autografa del noto scrittore ed intellutale fiorentino, Enrico Castelnuovo (Firenze, 8 febbraio 1839 – Venezia, 22 giugno 1915) alla prima carta bianca. Prima edizione, assai rara di questo scritto dedicato a commemorare, Antonio Caccianiga (Treviso, 30 giugno 1823 – Maserada sul Piave, 22 aprile 1909). In govane età Caccianiga studiò storia naturale ed economia rurale ma poi, le sue idee politiche antiautriache e liberali lo portarono a dover girovagare per l'Italia e l'Europa per cercare di sottrarsi alla all'interesse della polizia austriaca. Fu così che visse in Piemonte, Svizzera, Francia ed Inghilterra con scarsi mezzi dato che il governo austriaco aveva sequestrato i beni paterni. Nel 1854 riuscì a tornare a Treviso dopo aver ricevuto l'amnistia, grazie ad un amico che lo ospitò nella sua villa a Masareda sul Piave. Vivacissimi furono i suoi collegamenti i patrioti e gli intelletuali italiani esuli. Politico dai numerosi contatti, durante la sua vita ricoprì diverse cariche prestigiose fra le quali quella di podestà e sindaco di Treviso, sindaco di Maserada, prefetto di Udine, Presidente del Consiglio della Provincia di Treviso, consigliere della Scuola di Enologia di Conegliano, Presidente dell'Ateneo di Treviso e Deputato del Regno d'Italia. Nel 1866 fu, anche, membro della delegazione che presentò a Re Vittorio Emanuele II i risultati del plebiscito per l'annessione del Veneto al Regno d'Italia. Caccianiga fu anche un prolifico giornalista e scrittore, autore di romanzi risorgimentali ed antiaustriaci come "I vampiri e l'incubo", "Il convento", "Brava gente", "Il roccolo di Sant'Alipio" e "Il proscritto". Tra le sue opere figurano anche elogi alla vita campestre, come "La vita campestre", "Il dolce far niente", "Le cronache del villaggio", "Il bacio della contessa Savina", "Frondeggi", e "Lettere d‘un marito alla moglie morta". Nota è anche la sua opera dedicata a Trevido, "Ricordo della provincia di Treviso". La sua opera fu molto apprezzata tanto che di lui paralrono in toni assai positivi Bendetto Croce e Enzo Demattè. Nell'opera è presente un articolo dedicato alla mortalità dei gamberi nelle acque del Botteniga e del Sile.

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