Ciò che appare nello specchio. Docetismo e metafisica dell'immagine in Henry Corbin
Ciò che appare nello specchio. Docetismo e metafisica dell'immagine in Henry Corbin
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2019
- ISBN
- 9788893141772
- Autore
- Roberto Revello
- Pagine
- 218
- Collana
- Studia humaniora (34)
- Editori
- Orthotes
- Formato
- 149×211×22
- Soggetto
- Religione-Filosofia, Corbin, Henry, Filosofia occidentale: dal 1800 in poi, Filosofia della religione
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
L’eredità più riconosciuta di Henry Corbin è quella dell’orientalista che ha fatto scoprire insospettate e ricche tradizioni spirituali-filosofiche dell’Iran shī’ita. Nel presente lavoro ci si è sforzati tuttavia di tenere assieme l’opera dell’esegeta e del fenomenologo della religione con quella del filosofo teoreticamente in grado di interrogare da un altro luogo i percorsi della metafisica occidentale sui temi centrali dell’essere e dell’“essere immagine”. Per esplicita ammissione, si può parlare di un’insolita prospettiva “docetista”, intesa come fenomenologia di specchi e icone, come metafisica immaginale capace di dare spessore a immagini in continua trasfigurazione dal visibile all’invisibile e viceversa. Le tradizioni religiose a cui si riferisce Corbin fanno infatti dell’immaginale la dimensione in cui hanno luogo i fenomeni spirituali. Sarebbe la rimozione di questo piano ad aver determinato, in Occidente, lo scacco di un nichilismo passivo, ostaggio del “paradosso del monoteismo” che, in ultima analisi, è sempre un’ontoteologia senza teofania.