CINQUE CAPITOLI sul FILM.
CINQUE CAPITOLI sul FILM.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1941
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- Chiarini Luigi (Roma 1900-1975)
- Editori
- Edizioni Italiane
- Soggetto
- Cinema - Fascismo
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-8° (cm. 22,4x16,4), pp. 146, (1) + 31 spettacolari TAVOLE con mitici fotogrammi di primi piani a piena pag. fuori testo su carta patinata (da film di Renoir, Pabst, Murnau, Camerini, Capra, Blasetti, Sternberg, Stanwyck, Simon, Gulino, Jannings) (purtroppo 6 tavole con abrasioni da aderenza). Cartoncino ed. con tit. appl. al piatto, intonso. Fondamentale trattato. Pregiudizi, l'attore, il sonoro, problema morale, arte e industria. CHIARINI, critico cinematografico, regista e scneggiatore fornì un notevole impulso alla crescita della cultura cinematografica italiana durante gli anni del fascismo. In un suo saggio pubblicato nel 1938 su 'Bianco e Nero' (nº 7 del 1938) espresse in modo netto il suo pensiero circa la possibilità del film di essere opera d'arte, affermando che "il film è un'arte, il cinema un'industria". Dal 1941 alla Caduta del fascismo fu direttore di "Bianco e Nero". Nel 1938 fu tra i firmatari del Manifesto della razza in appoggio all'introduzione delle leggi razziste fasciste. Nel 1953 sceneggiò ancora "Stazione Termini" per Vittorio De Sica.