Ciminiere. Vol. 4
Ciminiere. Vol. 4 | Libri antichi e moderni | Gabriele Bitossi, Matteo Farina, Edoardo Masini, Matteo Moro, Simone Gasparoni
Ciminiere. Vol. 4
Ciminiere. Vol. 4 | Libri antichi e moderni | Gabriele Bitossi, Matteo Farina, Edoardo Masini, Matteo Moro, Simone Gasparoni
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2021
- ISBN
- 9791220353250
- Autore
- Gabriele Bitossi, Matteo Farina, Edoardo Masini, Matteo Moro, Simone Gasparoni
- Pagine
- 68
- Editori
- Youcanprint
- Soggetto
- Narrativa moderna e contemporanea, Racconti, Antologie: generale
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
E siamo arrivati al quarto. Quattro è un numero importante per tutti i significati (e significanti) che veicola o sceglie di sottendere. Per i Maya era il numero perfetto, nel Medioevo veniva considerato un numero fondamentale e risolutore: quattro i punti cardinali, quattro le fasi lunari, quattro i principali venti. Nell'enneagramma, mappa psicologica che descrive nove tipi di personalità con distinti e specifici modelli mentali, la quarta classificazione è occupata dall'artista. Quattro, infine, sono le stagioni. Ciò significa che Ciminiere ha compiuto un ciclo, un ciclo per noi molto importante, che ha rivelato i nostri limiti, la nostra voglia di raccontare e la fame di farci leggere. I nostri più sinceri ringraziamenti vanno a te che stai leggendo, perché senza la tua passione per ciò che facciamo, senza il tuo contributo e il tuo tempo, questo quarto numero probabilmente nemmeno esisterebbe. La formula di questo numero è la solita dei precedenti: c'è chi ha mantenuto le stesse modalità narrative del numero scorso, chi invece ha fatto un tuffo nel passato recuperando dispositivi narrativi dei primi numeri e chi, invece, sta cercando sempre di innovare (e rinnovare) se stesso. E poi, da quattro che eravamo, siamo diventati cinque, notando che sì, quattro è un numero bellissimo per ciò che porta con sé, ma più siamo a raccontare storie, meglio stiamo e, si spera, meglio stai tu che leggi. Per dirla con Primo Levi: «mi pareva, scrivendo, di crescere come una pianta».