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Chirurgia Argelate cum Albucasi. Petri de Largelata Chirurgie libri sex... Adiuncta etiam Chirurgia doctissimi Albucasis

Libri antichi e moderni
ARGELATA, Pietro, de.- ALBUCASIS
(In fine:) Venetiis, Luceant. de Giunta, 1 marzo 1520,, 1520
7500,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1520
  • Luogo di stampa
  • Venezia
  • Autore
  • ARGELATA, Pietro, de.- ALBUCASIS
  • Editori
  • (In fine:) Venetiis, Luceant. de Giunta, 1 marzo 1520,
  • Soggetto
  • Libri Antichi
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

>in-folio (300x210 mm), ff. 155 (ma 159), legatura coeva in pergamena floscia, tit. ms. al dorso (piccole mancanze, un nervo scoperto). Testo su due colonne in car. semigotico, centinaia d'iniziali grandi e piccole in xilogr.; al verso del foglio n. 159 sono colophon, registro e giglio dei Giunta impressi in rosso; inframezzate al testo dell'opera di Albucasis, che inizia col f. 125, un gran numero di figure xilografiche rappresentanti strumenti chirurgici. Magnifica edizione giuntina, la prima col Trattato di Albucasis, e sesta in ordine cronologico del trattato di chirurgia di Petrus de Largelata (o P. de la Cerlata o de Argellata, medico e filosofo di Bologna, dove insegnò e morì nel 1423; la prima ediz. era stata pubblicata a Venezia nel 1480). Egli espone qui alcuni metodi innovativi che gli assicurarono la fama tra i pìù illuminati chirurghi del suo tempo; vi sono parti che trattano di odontoiatria, ginecologia ed ostetricia, tecniche per operazioni e fratture, ecc. ed inoltre presenta il proprio metodo per imbalsamare il corpo di Papa Alessandro V. La "Chirurgia" di Albucasis (o Alvaharabi o Bulchasis, come fu latinizzato nel medio evo il suo complesso nome arabo) fu tradotta in latino da Gherardo da Cremona già nel 1181 e successivamente da Simone da Genova ed Abramo giudeo e fu stampata per la prima volta da Nic. Jenson a Venezia nel 1471; il suo autore fu medico e chirurgo arabo di Spagna, nato a Cordoba e morto verso il 1010, celebre almeno fino alla metà del XVI secolo: l'opera venne ristampata a Oxford nel 1778 ed a Londra nel 1973, con testo arabo e traduzione inglese (cfr. Garrison-Morton 5550). Esemplare puro e marginoso, frontespizio restaurato. Camerini I, n. 248. Sander I, 529. Essling II, p. II, n. 2066. Tutte le altre bibliografie generali o mediche registrano altre edizioni anteriori o l a ristampa di Giunta 1531.

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