Capriccio Architettonico in Italia nel XVII e XVIII secolo
Capriccio Architettonico in Italia nel XVII e XVIII secolo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2015
- ISBN
- 9788890868467
- Luogo di stampa
- Foligno
- Autore
- Giancarlo Sestieri
- Pagine
- 1339
- Volumi
- 3
- Editori
- etGraphie
- Formato
- 320 X250 mm.
- Edizione
- prima edizione
- Descrizione
- nuovo
- Descrizione
- Rilegato
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Prima edizione
- True
Descrizione
Giancarlo Sestieri,IL Capriccio Architettonico in Italia nel XVII e XVIII secolo.Il Capriccio Architettonico termine viene prima utilizzata nella terminologia 17 ° secolo per indicare architetture singolo o multiplo, come templi, palazzi, chiese o edifici, per lo più ispirate al genere classico, spesso con personaggi in materia con elementi di paesaggio. Questi sono composizioni in cui si intreccia realtà e fantasia, al fine di emozioni pronte e una certa gratificazione per la prospettiva giustezza tridimensionale dell'invenzione rappresentata, che può essere direttamente o parzialmente collegato a dati di fatto. È un dato di fatto, fin dai primi esemplificazioni autonome, o almeno in quanto tali opera nella soggetti citati, questo genere intrecciate con veduta attraverso l'inserimento di un'anima realistica in un contesto di fantasia, o viceversa di un'architettura fantasia in un ambiente realistico. Con la presente, diverse sollecitazioni hanno seguito ed è riuscito, in cui ai fini interpretativi realismo e fantasia, razionalità e sentimenti, decorativa e sono coinvolti insieme. Tuttavia, in questa pubblicazione avevo intenzione di seguire l'evoluzione di questo genere s in Italia nel corso dei secoli 17 e 18, tracciando un excursus che trova le sue lodestars, all'inizio e alla fine del processo, in Viviano Codazzi e Gian Paolo Panini. Allo stesso tempo Roma, con le sue rovine e resti di architetture e sculture è, naturalmente, il cuore, la fonte sia tangibile e ideale delle stimolazioni più immediati. Tuttavia, ben presto mi sono reso conto che non era possibile confinare il mio lavoro alle istanze specifiche che hanno avuto luogo a Roma, dal momento che molti protagonisti della tendenza operato lontano dalla città, come Codazzi se stesso, la cui attività iniziato a Napoli, dove ha lavorato per almeno due decenni prima di andare a Roma. Lo stesso vale per Giovanni Ghisolfi, che ha rappresentato un veicolo fondamentale tra i due personalità citate. Nuovo Cofanetto con tre volumi Language : Italian & English text Coll.B 142