Canti Orfici.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2004
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Campana Dino.
- Editori
- Corriere della sera
- Stato di conservazione
- Buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Ed. speciale. XIX, 148 p. ; 21 x 13 cm. La grande poesia, 26. Una vita errabonda, chiusa a trentatre anni con il ricovero in manicomio, ha sbrigativamente fatto di Dino Campana un maudit, il Rimbaud italiano, un caso clinico da affidare all'aneddotica. Autore di un solo straordinario libro, i «Canti Orfici», pur affondando le radici nella cultura europea, quella simbolista in particolare, il «poeta pazzo» ha in realtà caratteri propri che lo rendono difficilmente collocabile in una linea o in una tradizione. Quella del «visionario», forse la figura più inquietante del nostro Novecento letterario, è una scrittura orfica (cioè misteriosa, oscura, per iniziati), scaturita da una vena ben consapevole della «purità di accento» che la percorre. Legatura editoriale, coperta in cartone rigido di colore grigio, con impresso il titolo in nero al dorso, muto al piatto. Segnalibro originale. Sovraccoperta di colore verde. Codice libreria 5174.