Canti di Giacomo Leopardi. Edizione corretta, accresciuta, e sola approvata dall'autore.
Canti di Giacomo Leopardi. Edizione corretta, accresciuta, e sola approvata dall'autore.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1835
- Luogo di stampa
- Napoli
- Autore
- LEOPARDI, Giacomo.
- Pagine
- 177
- Editori
- Napoli, Starita Saverio, 1835, 
- Soggetto
- Libri Antichi
- Descrizione
- PELLE VERDE SCURO
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
>in-8 (mm 160 x 100), pp. 177 (senza l'occhietto che si trova negli esempl. destinati a unirsi alle Operette, cfr. sotto) leg. posteriore in pelle verde scuro, titolo e filetti al dorso a nervetti. Seguono il frontespizio due pagine di Indice delle composizioni e una curiosa e utile nota bibliografica sulle edizioni genuine dal 1818 al 1831: le poche altre “essendo state senza concorso dell'autore, non hanno nulla di proprio…". Edizione in parte originale: sono 11 i canti aggiunti ai 23 pubblicati da Piatti: Il passero solitario, Il Consalvo, Il pensiero dominante, Amore e morte, A se stesso, Aspasia, Sopra un bassorilievo antico sepolcrale, Sopra il ritratto di una bella donna, Palinodia al Marchese Gino Capponi, Imitazione, Scherzo. Quindi per la prima volta sono compresi i 34 canti e inoltre in fine compaiono cinque frammenti di cui tre inediti.
La pubblicazione fu seguita dallo stesso Leopardi durante l'estate del 1835, ed era pronta alla fine di settembre. Il volume è a volte affiancato da un secondo, con le prime Operette morali corrette e accresciute, che la censura era intervenuta a bloccare. "Giusto quanto si legge nella bibliografia leopardiana del Cappelletti, che cioè questa edizione è rarissima e si è dubitato se esistesse, bisognerebbe dire che questo volume dei Canti di Napoli fosse stato soppresso dalla Censura e sequestrato prima che se ne spacciassero pubblicamente esemplari". La censura in realtà si mosse unicamente per la stampa delle Operette che lo Starita intendeva pubblicare in due volumi, limitandosi peraltro a far uscire il primo tomo verso la fine di dicembre del 1835. Poi lo Starita - che ambiva a pubblicare le Opere in sei volumi - ritirò dal mercato anche questi primi due che risultano quindi rari anche singolarmente. Lievi e usuali fioriture dovute alla povertà della carta su oltre la metà dei fogli, qualche macchia marginale; ruga della carta al f. di titolo, restauro al margine interno dei primi 3ff. L'ultimo foglio, contenente l'errata, è stato velato al verso e con 8 lettere restaurate. Benedettucci 38. Mazzatinti 676-677.