Calendari. Tra Chatterton e il signor Bell
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2025
- ISBN
- 9791257140588
- Autore
- Pierluigi Satta
- Pagine
- 266
- Collana
- Biblioteca del vascello
- Editori
- Robin
- Formato
- 230×152×20
- Soggetto
- Saggi letterari
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Una raccolta di mini-saggi con riflessioni di varia natura, racconti e commenti critici su autori famosi (Romain Gary, Montaigne, Ionesco, Eliade, Perec, Cocteau, Butor, Michaux, ecc.) o su temi tipici dell’Italia (e non solo) degli anni Settanta e Ottanta e ritratti brevi di personaggi non illustri (“veri” o immaginari che siano). La prima parte fa il verso ai Processi di Elias Canetti e diventa una specie di indagine letteraria su quel capolavoro romanzesco che fu la vita di Romain Gary, sulla saggezza lungimirante di Montaigne o sull’impostura che si trasforma in una quasi verità, riprendendo un caso famoso del Cinquecento francese, di cui ci parla lo stesso Montaigne nei suoi Saggi, e l’Affaire Bruneri-Canella, lo “smemorato di Collegno”, evento assai simile, che agitò le cronache dell’Italia della fine degli anni Venti del secolo scorso e incuriosì anni dopo Leonardo Sciascia. Si disquisisce brevemente sui dubbi esistenziali di Ionesco e sui suoi rapporti con il potere e la visione del potere di un padre romeno poco amato. Si confrontano visioni diverse, tra le astrazioni accademiche di Foucault e il pessimismo più prossimo del mondo reale di Ionesco. Ci si interroga sulla letteratura che s’impregna di ideologia o sulla decadenza delle democrazie moderne; sulle convinzioni dei vincitori e le frustrazioni dei vinti; sulle particolarità dei parigini e del “pariginismo” così come sui comportamenti ambigui, spesso sottaciuti, di molti intellettuali ai tempi dell’occupazione nazista nonché della popolazione comune. Si ricorda la follia di Céline o di Suibhne, eroe sconfitto di un romanzo-saga irlandese del X-XII secolo. e in modo sintetico alcuni avvenimenti di cronaca spicciola e politica o alcuni volti noti dei primi anni Settanta. Infine qualche anonima confessione e ritratti appena abbozzati di illustri sconosciuti chiuderanno il tea¬trino delle recite.