Bona espugnata poema del cavalier conte Vincenzio Piazza al serenissimo Cosimo terzo Granduca di Toscana ... Coll'Allegoria estratta dal conte Marcantonio Ginanni ... E cogli Argomenti del conte Fabbrizio Monsignani
Bona espugnata poema del cavalier conte Vincenzio Piazza al serenissimo Cosimo terzo Granduca di Toscana ... Coll'Allegoria estratta dal conte Marcantonio Ginanni ... E cogli Argomenti del conte Fabbrizio Monsignani
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1694
- Luogo di stampa
- In Parma
- Autore
- Piazza, Vincenzo
- Editori
- In Parma, nella Stampa di Corte di S.A.S.
- Soggetto
- LIBRO ANTICO
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
In-16°, mm 170x110, pp. XVI, 304, un'antiporta, un ritratto dell'autore e 12 tavole su rame. Legatura coeva in piena pergamena rigida, con titolo manoscritto al dorso, mancanza ai due scomparti centrali del dorso, peraltro esemplare fresco e molto ben conservato. Edizione originale. Antico timbro indecifrabile al verso della quarta carta. Di pregio e qualità le incisioni presenti all'interno dell'opera appartenenti ai maestri Arnold van Westerhout (1651 - 1725), pittore, disegnatore, editore e tipografo fiammingo e Nicolas Dorigny (1658-1746) importante incisore di orgine francese. La città di Bona (oggi Annaba) divenne parte dell'Impero Ottomano nel 1574 e fu sede di un violento scontro tra i Genovesi e i Turchi nel 1608. Il poema canta le gesta genovesi che con l'aiuto dei cavalieri di Santo Stefano saccheggiarono la città e sconfissero l'avversario. Vinciana, 2834: “E' tra i migliori poemi secenteschi del suo genere. pregevole per le belle figure.” . *** TUTTI I NOSTRI LIBRI SONO VISIBILI PREVIO CONTATTO MAIL O TELEFONO NELLA NUOVA SEDE DI MILANO: LIBRERIA COSMOPOLIS, VIA JOMMELLI, 22. ***