Bona Espugnata Poema al Serenissimo Cosimo Terzo Granduca di Toscana.coll'Allegoria estratta dal Conte Marcantonio Ginanni.e con gli argomenti del Conte Fabbrizio Monsignani. Parma, Stampa di Corte, 1694.
Bona Espugnata Poema al Serenissimo Cosimo Terzo Granduca di Toscana.coll'Allegoria estratta dal Conte Marcantonio Ginanni.e con gli argomenti del Conte Fabbrizio Monsignani. Parma, Stampa di Corte, 1694.
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Dettagli
- Autore
- Piazza Vincenzo.
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-8°; XVI, 304 pp., antiporta, ritratto e 12 tavv. incise in rame f.t.; difetto della carta all'angolo alto di p. 71. Legatura dei primi dell'Ottocento in mezza pelle con titolo e filetti in oro al dorso.
Prima edizione, pregevole per le belle figure di cui è ornata. Il ritratto e l'antiporta sono incise da A.Westerhout (1666-1725) noto artista fiammingo che lavorò a Firenze e poi a Roma; le 12 tavole sono opera oltre che del Westerhout anche dell'incisore parigino N.Dorigny (1657-1746) da disegni di Mauro Oddi, il noto pittore parmense allievo di Pietro da Cortona. Il poema in 12 canti, narra la conquista di Bona in Algeria compiuta dai Cavalieri di S.Stefano, ordine a cui apparteneva il Piazza, ed è considerato tra i migliori poemi secenteschi del suo genere.
Belloni p. 207. Quadrio VI, p.90. Vinciana 2834.