Benedetto XIII 1724 settembre 20 Romae apud S. Mariam Maiorem sub annulo Piscatoris
Benedetto XIII 1724 settembre 20 Romae apud S. Mariam Maiorem sub annulo Piscatoris
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Dettagli
- Editori
- 20 settembre 1724 Romae apud S. Mariam Maiorem sub annulo, Piscatoris
- Soggetto
- Documenti pontifici
Descrizione
Documento papale su pergamena, cm. 22x44,5. Destinatario Ë il "Dilecto filio preposito Ecclesiae S. Mariae terrae Pisciae nullius Diocesis F(abius) card.lis Oliverius". Atto di notevole interesse locale relativo al luogo chiamato "Il Paradiso" nella "terra" di Pescia, giurisdizione del destinatario. Quest'ultimo Ë indicato solo come preposto della prelatura nullius diocesis di Pescia, senza che ne sia mai fatto esplicitamente il nome, ma Ë noto che a quell'epoca il preposto era Paolo Antonio Pesenti. Il documento prende in esame l'istanza di Bartolomeo Pesenti, con cui questi esponeva l'intenzione di edificare a sue spese una chiesa con sacrestia in campagna in via publica e un ambulacrum caementis compositum et opertum (segreto) che fosse unito a una villa, che il Pesenti possedeva in detto luogo a una distanza di circa otto metri dalla costruenda chiesa, e concedeva al proposto (Paolo Antonio Pesenti) di autorizzare, pro (eius) arbitrio et conscientia, il predetto Bartolomeo Pesenti a porre in essere il suo progetto. L'atto veniva rilasciato in deroga alla normativa vigente, previo parere della Congregazione cardinalizia del Concilio. Pescia viene chiamata "terra" nonostante che Cosimo III l'avesse gi‡ elevata a citt‡ nel 1699, in deroga alla regola che una terra poteva divenire citt‡ solo se era sede di un vescovo. Poco dopo, nel 1727, lo stesso Benedetto XIII avrebbe regolarizzato la situazione elevando la prepositura nullius a diocesi. Il primo vescovo eletto (ma morto prima della consacrazione) sarebbe stato proprio Paolo Antonio Pesenti.