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Bambini affittati. Vaché e sërvente: un fenomeno sociale nel vecchio Piemonte rurale e montano

Libri antichi e moderni
Molinengo Aldo, ill., ril.
Priuli & Verlucca, 2012
9,40 € 9,90 €
(Milano, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2012
  • ISBN
  • 9788880686095
  • Autore
  • Molinengo Aldo
  • Pagine
  • pagine 141
  • Collana
  • Paradigma
  • Editori
  • Priuli & Verlucca
  • Formato
  • In-8
  • Soggetto
  • Storia culturale e sociale
  • Illustratore
  • ill., ril.

Descrizione

Nella quasi totalità delle famiglie contadine di un tempo, soprattutto quelle delle vallate, le uniche cose che si tramandavano da una generazione all'altra, oltre a un po' di terra, erano la miseria e la fame. La scarsità di cibo condizionava tutta l'esistenza fin dalla nascita, e dei tanti figli che venivano al mondo molti morivano a pochi giorni o pochi mesi di età, a causa di malattie determinate dalle disperate condizioni di vita di tutta la famiglia. Per chi sopravviveva c'era il problema quotidiano di sfamarsi, che per i bambini veniva risolto mandandoli via da casa a lavorare: maschi e femmine, fin dagli otto o nove anni, venivano "affittati " per diversi mesi ad altre famiglie che sovente avevano solo un po' di miseria in meno. Così il tempo del gioco finiva presto, e in primavera nei mercati e nelle fiere, oltre a vendere, comprare e scambiare merci, molti contadini affittavano i propri figli per impiegarli nella custodia del bestiame al pascolo o in altri lavori. In montagna, in collina e in pianura, per secoli la sorte dei figli di poveri contadini è stata questa.

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