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Avida Cupiditas. Profili giuridici degli acquedotti romani pubblici nel tardo antico

Libri antichi e moderni
Paola Biavaschi
Jouvence 2018,
33,00 €
(Pavia, Italia)
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Dettagli

  • ISBN
  • 9788878016156
  • Autore
  • Paola Biavaschi
  • Editori
  • Jouvence 2018
  • Soggetto
  • Scienze e tecniche-Idraulica

Descrizione

322 pagine. Brossura con alette. Collana: Monografie di Ravenna Capitale. Commento dell'editore: Uno dei simboli più evidenti della romanizzazione consiste nella realizzazione, le cui tracce sono ancora in parte visibili, di infrastrutture legate alla distribuzione delle acque pubbliche: in particolare sono sopravvissuti i resti di grandiosi acquedotti e quelli, altrettanto mirabili, di molti edifici termali. Le infrastrutture idrauliche non solamente servivano per l'approvvigionamento delle fontane da cui scaturiva acqua potabile per l'uso dei cittadini e della rete di derivazioni private, ma rifornivano in gran quantità bagni pubblici, ninfei e terme, elementi considerati imprescindibili in ogni città romana, dalla Britannia all'Africa, dall'Hispania all'Asia. Scopo della presente ricerca è stato quello di verificare se e quali forme di mutamenti abbiano interessato la gestione degli acquedotti pubblici nel Tardo Antico, a partire dal principio del IV secolo fino al VI secolo d.C., dal punto di vista dell'organizzazione amministrativa, della lotta contro gli abusi totali o parziali, dell'impegno atto a contrastare il degrado delle strutture e a garantire la loro manutenzione costante, delle tipologie di pene comminate in caso di trasgressione delle norme stabilite e del rapporto, sempre difficile e controverso, tra pubblico e privato.

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