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Aurore d'autunno

Libri antichi e moderni
Wallace Stevens
Adelphi, 2014
10,20 €
(Ortona, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2014
  • ISBN
  • 9788845928697
  • Autore
  • Wallace Stevens
  • Pagine
  • 273
  • Volumi
  • 1
  • Collana
  • Biblioteca Adelphi
  • Editori
  • Adelphi
  • Formato
  • In-8°
  • Soggetto
  • Poesia
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Copia autografata
  • False
  • Condizioni
  • Usato
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

Aurore d'autunno - tra le più alte espressioni poetiche del Novecento - è un libro semplice: giunto alla soglia dei settant'anni, Stevens medita in pentametri giambici sulla propria vita, sulla poesia e, di fronte allo spettacolo incandescente della natura, accusa il fallimento dell'immaginazione. Le aurore d'autunno scrive nel novembre 1950 al suo agente letterario parigino sono le notti di primo autunno, che a volte a Hartford hanno lo stesso riverbero dell'aurora boreale. E la loro effulgescenza artica impone un nuovo registro linguistico: abbandonato il tono sublime, il vecchio poeta lascia che affiorino parole semplici, piane. È una vera e propria svolta mistica, che ci rivela uno Stevens insolito, fortemente antiapocalittico, incline piuttosto all'immanenza, a un appassionato rapporto con la terra: l'uomo è colto nel suo habitat naturale che è fatto di tempo atmosferico, e se alza gli occhi al cielo non vi vede nessun dio, nessuna traccia. Piuttosto, nel riverbero della luce boreale, le cose appaiono di una solitudine cosmica, e lo sguardo si abitua a un'assenza di rivelazione. È qui il punto di svolta antiromantica, antimetafisica delle Aurore. L'autunno non è la stagione keatsiana della bellezza e della ricchezza dolce e matura: verso la fine della vita, la realtà appare più povera di desiderio, più priva di speranza - e perciò più vera. In questo senso Stevens è, più di Eliot e di Pound, il poeta dell'epoca moderna. // Tracce di fioriture ai tagli e segni del tempo, ma nel complesso copia discreta

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