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Attendolo Sforza 1369-1424. Da Spoleto all'Aquila, da Napoli a Benevento. Vita del condottiero di ventura di Cotignola che diede origine alla casa dei Duchi di Milano

Libri antichi e moderni
Autore: Paolo Giovio, Traduzione Dal Latino: Lodovico Domenichi, Traduzione Dal Volgare: Massimo Fabi, : Arturo Bascetta
ABEdizioni 2013,
16,00 €
(Pavia, Italia)
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Dettagli

  • ISBN
  • 9788888964829
  • Autore
  • Autore: Paolo Giovio, Traduzione Dal Latino: Lodovico Domenichi, Traduzione Dal Volgare: Massimo Fabi
  • Editori
  • ABEdizioni 2013
  • Curatore
  • : Arturo Bascetta
  • Soggetto
  • Storia-Personaggi

Descrizione

96 pagine. Brossura. Collana: Gli Sforza. Attendolo Sforza, anzi, Giacomuccio alias Muzio detto Sforza, della famiglia degli Attendoli, era rimasto per molti anni a fare il caporale a Cotignola e in altri paesi dell'Emilia. Il suo nuovo lavoro, abbandonata la zappa, divenne quello di saccheggiare ed occupare Terre, essendo spesso al soldo di piccole città per sfamare la nutrita figliolanza e la folta parentela al seguito, tutti provenienti dalla natìa Cotignola. L'ascesa del 'caporale' Sforza cominciò dopo l'occupazione di Roma da parte di Re Ladislao nel 1408 e proseguì con quella di Perugia e L'Aquila, città dove fu ripristinato un Viceré degli Abruzzi soggetto a Napoli. Il sovrano, nominatosi Re d'Italia, forte dell'amicizia con Giacomuzio, portò a termine le scorrerie nell'Umbria prima di morire e lasciare il trono alla Regina Giovanna II che elevò lo Sforza al grado di Gran Contestabile del Regno Partenopeo. Nonostante ciò Attendolo passò al servizio del Papa come Gonfaloniere della Chiesa, fino alla morte nel fiume di Pescara.

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