Apologia de gli Academici dei Banchi di Roma contra M. Lodovico Castelvetro da Modena. In forma d'uno Spaccio di Maestro Pasquino. Con alcune operette del Predella, del Buratto, di Ser Fedocco. In difesa de la seguente Canzone del Commendatore Annibal Caro. Appartenenti tutte a l'uso de la lingua toscana, e al vero modo di poetare
Apologia de gli Academici dei Banchi di Roma contra M. Lodovico Castelvetro da Modena. In forma d'uno Spaccio di Maestro Pasquino. Con alcune operette del Predella, del Buratto, di Ser Fedocco. In difesa de la seguente Canzone del Commendatore Annibal Caro. Appartenenti tutte a l'uso de la lingua toscana, e al vero modo di poetare
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1558
- Luogo di stampa
- In Parma
- Autore
- Caro Annibale
- Editori
- in casa di Seth Viotto (Viotti) del mese di Nouembre
- Soggetto
- @locali
Descrizione
20,7x14,8 cm., legatura piena pergamena settecentesca, tagli spruzzati, pp.268 (16). Strappo riparato e due firme coperte al frontespizio, firma di appartenenza alla guardia, gore ad alcune pagine, una piccola riparazione all'ultima carta. Marca tipografica in fine raffigurante un Liocorno si abbevera ad un corso d'acqua in una cornice figurata con il motto Virtus securitatem parit. Il Lasagni segnala che la marca al frontespizio (in cornice figurata, acciarino da archibugio o da scoppietto, con staffile con impugnatura spezzata con il motto Vim Vi) è l'emblema dell'Accademia dei Banchi di Roma e non un'altra impresa tipografica dei Viotti come riportato altrove (cfr.Lasagni L'arte tipografica II,1 p.364-365) . Si tratta della risposta satirica di Annibal Caro a Lodovico di Castelvetro che giudicò in modo negativo la canzone 'Venite a l'ombra dei gran gigli d'oro'. Fu polemica violentissima al punto da costringere Lodovico di Castelvetro a fuggire da Modena. # Prima edizione. Gamba 276. Lasagni L'arte tipografica II,2 364