Aperuit Illis. Lettera apostolica in forma di «Motu proprio» con la quale viene istituita la Domenica della Parola di Dio
Aperuit Illis. Lettera apostolica in forma di «Motu proprio» con la quale viene istituita la Domenica della Parola di Dio
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2019
- Autore
- Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
- Pagine
- 64
- Editori
- San Paolo Edizioni
- Formato
- In-8°
- Soggetto
- Religione
- Sovracoperta
- True
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Condizioni
- Nuovo
- Prima edizione
- False
Descrizione
A conclusione del Giubileo straordinario della misericordia, Papa Francesco aveva già sottolineato il posto centrale della Sacra Scrittura nella vita delle comunità cristiane. In Misericordia et misera auspicava: «Sarebbe opportuno che ogni comunità, in una domenica dell'Anno liturgico, potesse rinnovare l'impegno per la diffusione, la conoscenza e l'approfondimento della Sacra Scrittura: una domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere l'inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo» (n. 7). In questa Lettera apostolica, l'istituzione della Domenica della Parola di Dio concretizza tale auspicio e vi apporta qualcosa di più specifico. Essa si pone come un impegno pastorale che mette in primo piano, anzitutto, l'unità della celebrazione e la sua collocazione liturgica. Non una Domenica qualsiasi, ma la III Domenica del Tempo Ordinario (nel 2020, il 26 gennaio) dove il Vangelo proclamato presenta Gesù nel suo essere annunciatore del Regno di Dio. Una Domenica, tra l'altro, con una forte connotazione ecumenica e di dialogo con gli Ebrei, dal momento che cade nella settimana dedicata alla preghiera e alle iniziative per incrementare il cammino dell'unità.