Antiquité de la nation et de la langue des celtes, autrement appellez Gaulois
Antiquité de la nation et de la langue des celtes, autrement appellez Gaulois
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1703
- Luogo di stampa
- A Paris,
- Autore
- Pezron, Paul-Yves
- Pagine
- pp. [34] 440 [8].
- Editori
- chez Prosper Marchand, et Gabriel Marin, vis-à-vis la Fontaine, S. Severin, au Phenix,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Letteratura Antica
- Descrizione
- legatura coeva in piena pelle, dorso a cinque nervi con tassello in marocchino bordeaux e titoli oro, scomparti finemente decorati in oro, dentelle oro, tagli spruzzati,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Qualche mancanza in testa e al piede del dorso, minime escoriazioni ai piatti, all’interno molto fresco, nel complesso un bell’esemplare. Ex libris di antica mano alla prima carta bianca «Andreae Lodovici Florentii». Al frontespizio, sotto la data, applicata pecetta coeva con indicazioni editoriali «A Paris, rue S. Jacques, chez Jean Guignard, devant la Rue Piâtre, à l’Image S. Jean»L’«Antiquité» è l’opera più celebre del monaco cistercense Pezron, superiore al Collegio di Saint Bernard a Parigi e abate di Charmoye nella Champagne. L’opera accusata di essere poco scientifica, ebbe comunque un grande successo, e fu più volte ristampata. Lo studio è diviso in due parti, una storica, l’altra linguistica: nella prima, Pezron prova a dimostrare che i Celti derivano direttamente da Gomer, uno dei nipoti di Noè e che il suo popolo (Cimmeri), dopo aver abitato l’Asia sotto nomi differenti, abbia colonizzato l’Europa. Nella seconda, l’autore si sforza a dimostrare che la lingua primitiva dei Galli era il celtico: a corredo di questa teoria, propone una lunga lista di termini latini, greci e tedeschi di supposta origine celtica. Si segnala la presenza di un’emissione con frontespizio differente, che indica come editore «Jean Boudot, Imprimeur du Roy & de ‘Académie Royale des Sciences» (Gallica).