Aminta. Favola boschereccia. Ora per la prima volta alla sua vera lezione ridotta [VARIANTE D, in legatura Lodigiani]
Aminta. Favola boschereccia. Ora per la prima volta alla sua vera lezione ridotta [VARIANTE D, in legatura Lodigiani]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1789
- Luogo di stampa
- Crisopoli,
- Autore
- Tasso Torquato
- Pagine
- pp. [14] 14 [2] 142 [2]. Ritratto calcografico dell'autore in ovale al frontespizio. Altra testatina sempre in rame (incisa da Lucatelli) posta all'incipit della dedicatoria alla principessa Anna Malaspina Bastia (che è in un bel corsivo ed è attribuita a Vincenzo Monti), tagli dorati.
- Editori
- Impresso Co’ Caratteri Bodoniani,
- Formato
- in 4°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Poesia Italiana dell' 800Letteratura Antica
- Descrizione
- bella ed elegante legatura di Lodigiani in piena pelle, tripla cornice oro ai piatti, nervi e fregi oro al dorso, tassello con titoli oro al dorso, sguardie in seta azzurra bordata di pelle a due colori, con fregi oro,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Ottimo esemplare (minimi restauri alla testa del dorso e alle cerniere; contorno di ex libris rimosso al contropiatto anteriore; timbretto di antico possessore, parzialmente evanito, al frontespizio)Celebre edizione bodoniana dell’Aminta di Tasso, l’editore ne produsse ben 5 tirature, con minime varianti, tutte censite nell’Opac Sbn. L’esemplare qui presentato fa parte della “Variante D”, che si presenta in tutto identica alla copia base, ma con la sostituzione delle cc. a2 e c1, riconoscibile dalle lezioni "Però spesso celandomi, e fuggendo", in luogo di "Però, spesso celandomi, e fuggendo" (linea 17 di c. a2-verso) e "Ora", in luogo di "Or" all’ultima linea di c. c1-verso. La segnatura è dunque la seguente: π² 2π1 3π⁴1-4² a⁴(±a2) b⁴ c⁴(±c1) d-s⁴ (π1 e s4 bianche). Notevolissima la legatura, realizzata, come attesta l’etichetta al verso della prima sguardia, da Luigi Lodigiani (1777-1843): attivo a Milano nei primi anni dell'Ottocento, lavorò prevalentemente nell'ambito della corte milanese di Eugène de Beauharnais, per la Regia Stamperia e per la Biblioteca di Brera. Con il ritorno degli austriaci nel Lombardo Veneto, Lodigiani eseguì legature per l'Imperatore d'Austria Francesco I, per l'Arciduca Ranieri, per la moglie di Napoleone, Maria Luisa d'Austria, duchessa di Parma dal 1816 al 1831.Bibliografia: Brooks, 379-380. De Lama, II, p. 54.