Alterità e relazione nell'esperienza della gravidanza. Dall'ermeneutica all'etica
Alterità e relazione nell'esperienza della gravidanza. Dall'ermeneutica all'etica
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2016
- ISBN
- 9788893140584
- Autore
- Ilaria Malagrinò
- Pagine
- 300
- Collana
- Ethica
- Editori
- Orthotes
- Formato
- 148×210×30
- Soggetto
- Etica, Bioetica, Etica e filosofia morale, Bioetica, Gravidanza, parto e puericultura: consigli e problematiche
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
La gravidanza è una tappa speciale, unica nella vita di ogni uomo e donna. Profondamente marchiata dal sigillo del novum ad ogni fase del suo processo, è teatro di continui cambiamenti che si verificano in tutti gli attori in essa coinvolti. Il nuovo individuo, infatti, così come la donna e l’uomo che l’hanno generato, dalla fecondazione in poi, si trovano inseriti in un movimento relazionale di intima costruzione e ristrutturazione della propria identità. Movimento che li vedrà apparire come figlio, madre e padre, determinando in essi una “maturazione” irreversibile e segnandoli per tutta la vita. Una gestazione, dunque, non sembra qualificarsi quale processo più o meno unilaterale di azione e reazione, quanto piuttosto come articolazione della separazione tra due identità umane in una mutualità che non è soltanto corporea, ma primariamente carnale. Tale tensione costitutiva verso un’unità relazionale, declinata come “articolazione delle differenze”, sembra esprimersi come un percorso progressivo di riconoscimento biologico, psichico e biografico, in cui l’altro non è mai colto come analogo dell’io.