Allocuzioni pronunziate nel conclave da S. E. il Sig. Visconte di Chateaubriand Ambasciatore straordinario di S. M. Cristianissima presso la Santa Sede e da . Cardinal Castiglioni ora Pio VIII.
Allocuzioni pronunziate nel conclave da S. E. il Sig. Visconte di Chateaubriand Ambasciatore straordinario di S. M. Cristianissima presso la Santa Sede e da . Cardinal Castiglioni ora Pio VIII.
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1829
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- Chateaubriand De Francois Rene, Castiglioni Francesco Saverio
- Editori
- Col metodo stereofeidotipo di G.C. (Cairo Gaetano)
- Soggetto
- cingoli, letteratura francese dell'ottocento, tipografia, simple, papistica
Descrizione
In 4, cm 22 x 32,5, pp. 12. Privo di Brossura all'origine. Rara edizione del discorso tenuto da Francois Rene De Chateaubriand, in veste di ambasciatore di Francia, in occasione del conclave tenutosi alla morte di Leone XII e risposta del Cardinal Castiglioni. Questi fu poi eletto papa nello stesso conclave con il nome di Pio VIII. Il discorso dell Chateubriand e la risposta puntuale del cardinale ebbero una certa risonanza nelle cronache dell'epoca, per il tono e i riferimenti del legato francese. Cosi' infatti viene commentato nelle Effemeridi: '.Direbbesi quasi che il Porporato aveva un secreto presentimento della sua elevazione, e che parlava gia' al Cattolico mondo come successore di Leon XII. E mentre lAmbasciatore esponeva le sue idee al Collegio, e che perdevasi nella rigenerazione attuale, mostrando di volervi strascinare la Chiesa; il Cardinale, elevandosi ad una maggior altezza, cercava in Cielo le promesse divine, onde ricordarle autorevolmente allambasciatore, ed insegnargli che il Cattolicismo e' ben superiore allumana civilta' ed alle mondane rivoluzioni, e che desso puo' ben soffrirne, ma non restarne oppresso giammai.'. Il Visconte di Chateaubriand, scrittore e uomo politico, ebbe una pbreve parentesi romana come Ambasciatore di Carlo X tra l'ottobre 1828 e il maggio 1829. Interessante anche come testimonianza tipografica facendosi riferimento all'utilizzo per la stampa della sterofeidotipia, (sistema simile alla stereotipia ma piu' economico) invenzione di Gaetano Cairo da Codogno, direttore generale delle tipografie pontificie