[Album di autografi] Raccolta di dediche, pensieri e rime, datati 1859 - 1872, di circa sessanta personaggi, per lo più letterati. Molti degli scritti sono indirizzati al napoletano Don Luigi Maria De Martino e al Cavaliere e scrittore Michele Melga
[Album di autografi] Raccolta di dediche, pensieri e rime, datati 1859 - 1872, di circa sessanta personaggi, per lo più letterati. Molti degli scritti sono indirizzati al napoletano Don Luigi Maria De Martino e al Cavaliere e scrittore Michele Melga
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1859-1872
- Autore
- Album Di Autografi
- Soggetto
- Poesia Italiana dell' 800Lettere e cartoline
Descrizione
AUTOGRAFO110x190 mm. 34 cc. Manoscritti a penna nera. Alcune dediche sono su fogli volanti incollati alle carte dell'album. Legatura in tela con impressioni in oro. In parte slegata. Tra i molti pensieri, vari scritti da Napoli, taluni sono di argomento patriottico, altri di carattere culturale. Michele Amari: «Saluto l'unità della patria e l'amore fraterno di tutti gli Italiani». Francesco De Sanctis: «L'Italia sarà appena fuori dalla barbarie finché gli editori sono ricchi più degli autori». Luciano Banchi (storico e direttore dell'archivio di Stato di Siena, rievocando invece un'amico): «Pensando che a Firenze in questo giorno […] si scopre la facciata del Tempio di S. Croce […], ricordo con amarezza ineffabile che l'ottimo Gian Pietro Vieusseux me ne parlava con premura […]. Era l'ultima volta che ne udivo la voce […] Siena 3 maggio 1863».