Alba de Céspedes e gli anni francesi
Alba de Céspedes e gli anni francesi
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2023
- ISBN
- 9791254961056
- Pagine
- 234
- Collana
- Quaderni della Rassegna (227)
- Editori
- Cesati
- Formato
- 229×160×16
- Curatore
- Sabina Ciminari, Silvia Contarini
- Soggetto
- De Céspedes, Alba, Studi letterari: 1900–2000 ca., Studi letterari: narrativa, romanzieri e scrittori di prosa, Italiano
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Alba de Céspedes (Roma, 11 marzo 1911-Parigi, 14 novembre 1997), scrittrice e intellettuale di primo piano del Novecento letterario italiano, era stata confinata fra le scrittrici di «romanzi rosa» o di romanzi di grande successo internazionale (Nessuno torna indietro, 1938), le cui pagine erano state amate da generazioni di lettori e di lettrici, per poi scomparire dal panorama editoriale contemporaneo. Al momento in cui la sua opera viene ripubblicata in Italia e in cui torna ad essere letta negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Francia, il suo ruolo nelle lettere italiane, nella lotta antifascista, nella ricostruzione dell’Italia letteraria del dopoguerra, sembra finalmente riconosciuto. Resta invece ancora da indagare la sua presenza nel panorama della cultura e della letteratura europea della seconda metà del Novecento, nella quale si inserisce con forza a partire dal trasferimento a Parigi alla fine degli anni 1960, dalla scelta di pubblicare direttamente in francese e infine perché cosmopolita e poliglotta, intellettuale engagée capace di praticare linguaggi che, oltre alla letteratura, si allargano alla scrittura giornalistica e a sceneggiature per il cinema e la televisione. I saggi contenuti in questo volume, raccolti da Sabina Ciminari e Silvia Contarini, seguono il percorso di Alba de Céspedes oltralpe, e percorrono la traiettoria, ancora in gran parte da indagare, dell’itinerario intellettuale della scrittrice italo-cubana in Francia, a partire dal momento in cui matura il distacco verso la società intellettuale romana nella quale era cresciuta e sceglie di vivere – e di finire i suoi giorni – nella sua città d’elezione, Parigi.