[AI NYKTERIDES TE KAI TA SKEYA] ΑΙ · ΝΥΚΤΕΡΙΔΗΣ · ΤΕ · ΚΑΙ · ΤΑ · ΣΚΕΥΑ · Le nottole e i vasi. Traduzione e note di G. P. Lucini e Filippo Maria d’Arca Santa precedute da un Dialogo notturno
[AI NYKTERIDES TE KAI TA SKEYA] ΑΙ · ΝΥΚΤΕΡΙΔΗΣ · ΤΕ · ΚΑΙ · ΤΑ · ΣΚΕΥΑ · Le nottole e i vasi. Traduzione e note di G. P. Lucini e Filippo Maria d’Arca Santa precedute da un Dialogo notturno
con una spesa minima di 100,00€
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1912
- Luogo di stampa
- Ancona,
- Autore
- Lucini, Gian Pietro [Carlo Agazzi (Illustrazioni Di) Conconi, Lu, Igi (Copertina Di Luigi)]
- Pagine
- pp. XLIX [1] 458 [6], con un fascicolo di [1]-VII-[1] carte patinate fuori testo con le illustrazioni, in bianco e nero e a colori.
- Editori
- Giovanni Puccini & Figli Editori,
- Formato
- in 8° quadrato,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Poesia Italiana del '900Letteratura Antica
- Descrizione
- brossura rosso mattone stampata in sanguigna e nero ai piatti e al dorso e illustrata in copertina da un bel disegno simbolista di Luigi Conconi stampato in bianco e nero su apposita carta patinata applicata;
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.Minimi e normali difetti perimetrali alla copertina in brossura (brevi lacerazioni senza mancanze e piccolissime perdite), minima brunitura alle pagine interne, per il resto ottimo esemplare di questo voluminoso e fragile libro.Voluminosa e raffinata edizione, la prima luciniana a uscire per le insegne di Puccini di Ancona, dirette da Giovanni e dal figlio Mario (che poi curerà la prima antologia postuma di «Scritti scelti» del Lucini, nel 1917). L’opera inscena l’escamotage letterario dell’antico manoscritto greco ritrovato dallo studioso Filippo Maria D’Arca Santa, personaggio pure fittizio di cui si fornisce persino un ritratto, allo scopo di elaborare un racconto dell’ellenismo filtrato attraverso il simbolismo decadentista di primo Novecento. Nel fascicolo di tavole posto in fine di libro, importante il contributo iconografico del pittore Carlo Agazzi e dello scultore Achille Alberti; la copertina, invece, fu affidata alla mano di Luigi Conconi. Parti del testo, elaborato già verso la fine del secolo, uscirono in pre-originale sulla rivista «Poesia» diretta da Marinetti, che fu uno dei principali editori di Lucini.