Agrippina la maggiore
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2017
- ISBN
- 9788882342173
- Autore
- Bartolomeo Tortoletti
- Pagine
- 272
- Collana
- Biblioteca barocca (16)
- Editori
- Argo
- Formato
- 232×152×16
- Curatore
- Luca Piantoni
- Soggetto
- Letteratura teatrale, sceneggiature teatrali, Studi letterari: 1600–1800 ca., Studi letterari: opere teatrali e drammaturghi, Italiano
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Ancorché ritagliata sul versante profano dell’inventio autoriale - a differenza delle due precedenti tragedie, Il giuramento overo il Battista (1612) e Gionata (1624), e del poema, anch'esso corredato di un'integrazione teorica, Iuditha vindex et vindicata (1628), trasposto, in seguito, col titolo di Giuditta vittoriosa (1648) – l’Agrippina di Bartolomeo Tortoletti costituisce un esempio eloquente della brillante versatilità culturale del suo autore. Pubblicata «in latino sermone» nel 1639 e ristampata, «in hetrusco metro», nel 1645, l'opera rivisita un soggetto di forte interesse ideologico nell'orizzonte europeo del 'tachismo' cinque-seicentesco, e tematizza, per via rappresentativa ed 'icastica', alcune tra le più accese questioni relative all'arte, insieme politica e morale, del governo e della prudenza quale virtù opportunamente pratica. Attualizzando l'antico alla luce delle implicazioni e delle finalità offerte alla poesia coturnata dal più recente dibattito promosso in fatto di estetica e di retorica, e rielaborando, in particolare, la lezione di Torquato Tasso e l'esempio drammaturgico di Pomponio Torelli, l’Agrippina tenta un'audace risposta al diuturno problema sollevato dal rapporto tra verità e finzione, con soluzioni che sembrano anticipare il ruolo assunto dalla 'fantasia' nelle successive riflessioni di Vincenzo Gravina e di Giambattista Vico.