Agamennone. Tragedia di A.P.
Agamennone. Tragedia di A.P.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1794
- Luogo di stampa
- Venezia,
- Autore
- Pepoli, Alessandro
- Pagine
- pp. XLVIII 118 [2]; calcografia di G. Zatta al frontespizio.
- Editori
- Dalla Tipografia Pepoliana,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Letteratura Antica
- Descrizione
- cart. coevo, tassello con titoli a china al dorso.
- Prima edizione
- True
Descrizione
Edizione originale.Bell'esemplare, fresco, in barbe a margini molto ampi.Tragedia del patrizio veneziano di origine bolognese Alessandro Pepoli (1757-1796), autore di numerose “fisedie” e, fra l’altro, di una traduzione del «Paradiso perduto», nonché tipografo. L’opera fu rappresentata per la prima volta a Modena nella primavera del 1790, e data alle stampe nel 1794. Con l’«Agamennone» Pepoli affronta il mito classico in una prospettiva originale, cercando di coniugare la gravitas della tragedia antica con il suo “teatro della natura”, sperimentale e libero dalle convenzioni sceniche tradizionali. Documento esemplare di un teatro tardo-settentesco sospeso fra classicismo e nuove istanze drammatiche. Si colloca su una linea drammaturgica concorrente a quella più austera e rigorosa di Alfieri, che avrebbe finito per imporsi, relegando Pepoli in una posizione marginale. Non a caso, l’«Agamennone» non ha mai avuto un’edizione scientifica moderna, rimanendo un’opera “di frontiera” della tragedia settecentesca italiana.M. Calore, Alessandro Pepoli, in Uomini di teatro nel Settecento in Emilia e in Romagna. Il teatro della cultura. Prospettive biografiche, 1986, 191-199; S. Minuzzi, Dizionario Biografico degli Italiani, 2015, 258-260.