Acte du Consistoire secret tenu par Notre Saint Père le Pape Pie VI, le 26 Septembre 1791, au Palais Quirinal. Concernant la démission qui a été faite de la dignité de Cardinal, par Etienne-Charles de Loménie de Brienne; l'acceptation di Saint-Père.
Acte du Consistoire secret tenu par Notre Saint Père le Pape Pie VI, le 26 Septembre 1791, au Palais Quirinal. Concernant la démission qui a été faite de la dignité de Cardinal, par Etienne-Charles de Loménie de Brienne; l'acceptation di Saint-Père.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1791
- Luogo di stampa
- Paris
- Autore
- Pio Vi, Papa
- Editori
- De l'Imprimerie de Guerbart
- Soggetto
- rivoluzione francese, papato
- Sovracoperta
- False
- Lingue
- Francese
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
Placchetta in 8° (cm 14,5 x 22), pp 72, testo della Deposizione in latino, fino a p 36, poi in francese. Esemplare in buone condizioni, in barbe. Loménie de Brienne (1727-1794), statista, cardinale, prelato filosofo, amico degli Enciclopedisti e frequentatore dei Salons, ministro delle Finanze di Luigi XVI, prestò giuramento sulla 'Constitution civile du clergé' votata dall'Assemblea Costituente l'anno precedente, il 30 gennaio 1791. Pio VI (che nello stesso anno condanna la 'Constitution des droits de l'homme' così come la 'Constitution. du clergè'), con Breve (23 febbraio 1791) lo redarguisce severamente per la sua slealtà alla Chiesa di Roma; L. rinuncia allora al Cardinalato e viene formalmente deposto al Concistoro del 26 settembre '91, con il presente Atto pontificale. Nel documento vengono ripercorse le tappe della carriera ecclesiastica di L., e le sue numerose contraddizioni; si accenna al suo adoperarsi affinchè venisse proscritto il 'Contrat social' di Rousseau, e a favore della censura della Stampa; fu difensore della Chiesa di Roma contro le libertà della Chiesa Gallicana durante il Secondo Concilio di Utrecht del 1763; ma la metamorfosi dell'ex-cardinale inizia quando, divenuto ministro, rimette in auge l'Editto di Nantes sulla tolleranza accordata ai Protestanti, e culmina con il giuramento. Il documento riporta passi di lettere di L. che attestano la veridicità delle affermazioni del Pontefice. Copie censite in CCFr e COPAC.