About 120 German Wireless Telegraphy Patents. 1903-1909. Klasse 21a
About 120 German Wireless Telegraphy Patents. 1903-1909. Klasse 21a
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Soggetto
- Radio, Wireless Telegraphy, Telegraphie Sans Fil, Drathlose Telegraphie.
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Berlin, Gedruckt in der Reichsdrukerei, 1903-1909. 4°, varius paginations, almost all with illustrations. Some with defects, good / fine general conditions. 19 patents are from TELEFUNKEN ( Gesellschaft für drahtlose Telegraphie m.b.H. ), 3 from ERNST RUHMER, 12 from REGINALD AUBREY FESSENDEN, 3 from VALDEMAR POULSEN and 7 from C. LORENZ AKT-GES. All patents come from the library of Alessandro Artom. Detailed information on request.
Alessandro Artom
Nacque ad Asti il 6 maggio 1867. Si laureò in Ingegneria Industriale presso la Scuola di Applicazione per Ingegneri di Torino (1889) e fu subito scelto da Galileo Ferraris come assistente. Pioniere delle applicazioni radiotelegrafiche in Italia, Artom sperimentò nelle sue prime ricerche il comportamento del diamante e dei dielettrici liquidi nei campi rotanti. Egli costruì un sistema ricevente ad aereo piano, che funzionava particolarmente bene nella direzione del piano stesso ed eliminava i disturbi provenienti da altre stazioni o da scariche atmosferiche. Grazie a tale principio, Artom nel 1907 ideò il radiogoniometro, apparecchio che permise di individuare la posizione della stazione ricevente rispetto ad altre trasmittenti. Tale invenzione fu fondamentale per la navigazione: il radiogoniometro infatti permetteva alle navi di individuare la propria posizione nei casi di nebbia. Esso ebbe grande successo durante la prima guerra mondiale e venne usato sia dall'Italia sia dagli Stati Alleati. A riconoscimento del suo contributo alla difesa marittima ed aerea del Paese durante la guerra, il re conferì ad Artom il titolo di Barone. Artom fu fondatore e professore per circa venticinque anni del corso di Telegrafia e Telefonia del Regio Museo Industriale di Torino. Egli morì a Roma il 10 maggio 1927.