'38 vs '18. Una storia di architettura
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2018
- ISBN
- 9788822902146
- Autore
- Gianni Ascarelli
- Pagine
- 160
- Collana
- Quodlibet Studio. Città e paesaggio. Fuori formato
- Editori
- Quodlibet
- Formato
- 215×140×15
- Soggetto
- Architettura, Architettura
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Questo libro è l’espressione di tre fasi della biografia intellettuale di Gianni Ascarelli. La prima è una proustiana "Ricerca del tempo perduto" che affonda negli anni della guerra, a ridosso dei quali l’autore è nato in circostanze drammatiche; la seconda è una sorta di "Autobiografia scientifica" «dagli echi stendhaliani», che va dagli anni della formazione fino alla fondazione del primo Studio Transit insieme con Evaristo Nicolao, Maurizio Macciocchi e Danilo Parisio, nel 1972; la terza, infine, secondo Franco Purini, «è il racconto di un’esperienza esistenziale [.], e al contempo un progetto di vita. Una vita che da una parte si basa su una serie di esigenze stratificate, messe alla prova della realtà, espresse in modi particolari a seconda delle stagioni attraversate; dall’altra sul considerare tali conoscenze sempre relative e provvisorie in un processo che fa convivere continuità e discontinuità, certezze e dubbi, permanenze e mutamenti. Si potrebbe obiettare che questa convivenza è contraddittoria, ma occorre ricordare che la modernità, così come il passato, sono sempre stati mondi contraddittori, plurali, a volte temporalmente fuori fase, attraversati da opposizioni interne. Le architetture dello Studio Transit, di cui Gianni Ascarelli è stato il principale ispiratore, sono nel loro insieme una compiuta rappresentazione di tale condizione, che si può riconoscere come il tema disciplinare e umano che le attraversa interamente con esiti che hanno reso Roma contemporanea, là dove queste opere sorgono, altrettanti frammenti del futuro nel presente».