35 Aéropeintres aérosculpteurs aérocéramistes italiens. Sous les auspices de M. Cancellaro D’Alena Comm. Francesco Consul Géneéral d'Italie. Ordonnée par Ermanno Libani du Mouvement futuriste italien [in copertina: Les Aeropeintres futuristes italiens. Exposition inaugurée par S.E. F.T. Marinetti . Nice Hotel Negresco]
35 Aéropeintres aérosculpteurs aérocéramistes italiens. Sous les auspices de M. Cancellaro D’Alena Comm. Francesco Consul Géneéral d'Italie. Ordonnée par Ermanno Libani du Mouvement futuriste italien [in copertina: Les Aeropeintres futuristes italiens. Exposition inaugurée par S.E. F.T. Marinetti . Nice Hotel Negresco]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1934
- Luogo di stampa
- Nice,
- Autore
- Aa. Vv. (D’Albisola, Filla Et Alii)
- Pagine
- pp. [16].
- Editori
- s. n., Hotel Negresco,
- Formato
- in 24°,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- FuturismoArte Cataloghi Monografie
- Descrizione
- brossura editoriale,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.Ottimo esemplare (leggeri segni sulla cerniera posteriore), raro in queste condizioni.Catalogo della mostra dal 30 maggio al 12 giugno del 1934 all'Hotel Negresco di Nizza. «Préface» di Marinetti, traduzione francese del «Manifesto dell'aeropittura». -- «[.] consistente attenzione alla scultura in ceramica, di realizzazione albisolese: da Tullio, a Torido, a Fillia, da Strada ad Anselmo [a Munari]» (NAF) --L’esposizione, allestita da Tullio D’Albisola e d’intendimento itinerante, ebbe una storia particolare. Le opere (circa 50), che provenivano da una precedente mostra futurista a Livorno, furono inviate presso l’Hotel Negresco, dove Marinetti tenne una conferenza. Da qui furono spostate a Parigi e poi a Bruxelles. Al momento di farle tornare in Italia non c’erano i soldi necessari a pagare il viaggio, per cui rimasero in un deposito. Nel dopoguerra se ne persero le tracce (molti futuristi superstiti le diedero per disperse, o distrutte durante il periodo bellico) finché nel 1984 ricomparvero fortuitamente a Lione. Il gallerista autore del ritrovamento, appurata con l'ausilio di Enrico Crispolti provenienza e autenticità delle tele, organizzò una tornata d'asta in cui furono vendute. L'episodio è stato ricordato da diversi futuristi, tra cui Tullio Crali («a Lione, all’Hotel Sofintel, si fa l'asta di aeropitture futuriste. Dopo cinquant’anni i quadri da noi esposti a Parigi e Bruxelles, mai restituiti, scomparsi, sono venuti a galla e messi subito all'asta. Milioni, milioni, milioni, milioni di beffe per noi, altrettante palanche per gli sciacalli» - cit. in Scudiero e Rebeschini, Futurismo veneto, p. 254) e Osvaldo Peruzzi (cfr. Catalogo generale, p. 98).Nuovi archivi del futurismo I, 1934/9