Mai! Versi di Rocco Emanuele Pagliara.
Mai! Versi di Rocco Emanuele Pagliara. | Autografi | ROCHE Agostino Pietro –
Mai! Versi di Rocco Emanuele Pagliara.
Mai! Versi di Rocco Emanuele Pagliara. | Autografi | ROCHE Agostino Pietro –
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Dettagli
- Autore
- ROCHE Agostino Pietro –
- Soggetto
- Autografi, Manoscritti musicali, Musica, Agostino Pietro Roche
Descrizione
Manoscritto musicale autografo, firmato “Agostino Roche” e datato “18 giugno 1887”. Inchiostro marrone su pagina di liber amicorum (mm 215 × 280), manoscritto al solo recto, su carta pesante con pentagramma tracciato a mano. Stato di conservazione: Buono, con insignificanti fioriture. Non comune. Manoscritto musicale dalla stagione della romanza da salotto napoletana: Mai! Versi di Rocco Emanuele Pagliara, rigo musicale di Pietro Agostino Roche. A te le rose a me le spine ogn’ora<BR>“Mai!” è una delle trentadue liriche raccolte da Rocco Emanuele Pagliara nel volume Romanze e fantasie, pubblicato da Ricordi (la data oscilla tra il 1885, comunemente citata nella letteratura critica, e il 1887 indicato nella ragione sociale di alcune copie censite). Il componimento si trova a pagina 27 della raccolta. L’intero volume fu concepito come repertorio poetico destinato alla musica: Ricordi ne deteneva la proprietà letteraria e si riservava il diritto di pubblicare le versioni musicate dei testi (F. SanVitale, Il canto di una vita, EDT, Torino, 1997, p. 135). Il frammento proviene da un liber amicorum, una pagina di album in cui Roche trascrisse un rigo vocale con il testo sillabato sotto le note. L’incipit leggibile è “A te le rose a me le spine ogn’ora”, seguito da una porzione parzialmente illeggibile. Il foglio è datato 18 giugno 1887 e reca la firma autografa “Agostino Roche”. Con ogni probabilità si tratta di una citazione estemporanea offerta all’album, il compositore Roche sceglie un verso di Pagliara, ne improvvisa la linea melodica e firma.<BR>Pagliara, nato nel 1857 e morto a Napoli il 15 maggio 1914, fu poeta, critico musicale del «Mattino» e del «Corriere del Mattino», e per lungo tempo bibliotecario del Real Conservatorio di San Pietro a Majella, dove era succeduto a Francesco Florimo. I suoi versi furono musicati da Francesco Paolo Tosti, Luigi Denza, Paolo Rotoli, Ettore Tirindelli, Giuseppe Martucci, Riccardo Zandonai e numerosi altri compositori (C. Schmidl, Dizionario universale dei musicisti, Sonzogno, Milano, 1929, vol. II).<BR><BR>La musica di questo rigo è opera di Pietro Agostino Roche, pianista nato a Livorno il 6 settembre 1861. Allievo del Conservatorio di Napoli sotto la guida di Costantino Palumbo e Giuseppe Martucci per il pianoforte, Domenico Scafati per il canto e Paolo Serrao per la composizione, concluse gli studi nel 1881. Dal 1904 ricoprì il posto di maestro di canto nello stesso Conservatorio. Fu anche autore delle opere teatrali Nerone (3 atti, 1888) e Lina di Monfiorito (1 atto, 1891), oltre a manuali di didattica vocale adottati in varie scuole di musica