Lettera dattiloscritta con firma autografa, indirizzata al commediografo napoletano Federico Petriccione.
Lettera dattiloscritta con firma autografa, indirizzata al commediografo napoletano Federico Petriccione.
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Dettagli
- Autore
- BETRONE Annibale –
- Soggetto
- Teatro, Annibale Betrone, Federico Petriccione
Descrizione
Foglio di carta (mm 227×287) intestata «Compagnia Drammatica Italiana diretta da Annibale Betrone. Amministratore Cav. Armando Rossi». Dattiloscritto in rosso con firma manoscritta a inchiostro marrone. Non datata (1928?). L’attore prediletto di G. Forzano risponde a una missiva precedente del Petriccione, che gli chiedeva di poter mettere in scena una sua commedia. Richiesta a cui il B. si sottrae. Correzioni manoscritte a inchiostro. Piegoline marginali, ma in buone condizioni. «[…] essendo rimasti che tu avresti dato (come da impegno preso) la tua commedia alla Sabbatini [Compagnia Ernesto Sabbatini, n.d.c.]; io non pensai affatto a te ed anche volendo non avrei potuto essendo sovrraccarico di impegni. Dato il successo insperato del Marito segreto [“Il marito segreto”, commedia musicale di Bejard e Rouvier, riduzione di Edoardo Nulli. N.d.c.]. Mi permetto di dirti che tu esageri nel non ritenere la compagnia Sabbatini in grado di rappresentare il lavoro. Conosco il mio collega e non dubito della sua efficacia come intrprete e come direttore. Mi dispiace non poter assecondare questo tuo desiderio; ma mi trovo nell’impossibilità materiale di farlo». Nella stagione 1927-28 Annibale Betrone metteva in scena “Il marito segreto”, sempre nel 1927-28 Ernesto Sabbatini formava la sua compagnia.